Verdure per diabetici, quali vanno bene e quali no

Nella gestione del diabete l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Deve essere equilibrata e non eccessiva, ma soprattutto va tenuto conto dell’indice glicemico dei cibi che si assumono. Questo vale anche per le verdure e più in generale per i contorni, perché non sono tutte eguali nutrizionalmente parlando.

Verdure per diabetici, quali vanno bene e quali no

Cos’è l’indice glicemico di un cibo

L’indice glicemico di un alimento indica quanto velocemente l’organismo assimila (digerisce) gli zuccheri contenuti nello stesso, rilasciandolo nel sangue. E’ classificato come segue:

  • Fino a 55 si parla di IG basso
  • Medio da 56 a 69
  • Alto oltre i 70

Un valore alto indica un più rapido assorbimento e questo in caso di diabete va evitato (sostanzialmente vanno evitati i picchi). Il fai da te nel gestire l’alimentazione quotidiana solo con questo paramentro però può essere pericoloso. Va tenuto conto anche del carico glicemico, che considera quanti zuccheri vengono assunti con una porzione nonché del fabbisogno di tutti i nutrienti. Ovvero, mangiare solo verdure, a volontà, perché ipocaloriche e tendenzialmente a basso IG, può essere una scelta errata.  E’ per tale motivo che in caso di diabete (o pre diabete) è sempre consigliato rivolgersi ad uno specialista della nutrizione, anche perché la dieta va sempre personalizzata, non solo in base ai gusti per il palato, ma anche allo stile di vita.

 

Verdure per diabetici che vanno bene

Non tutte le verdure (o contorni) sono eguali dal punto di vista nutrizionale e neppure per ciò che riguarda l’indice glicemico. Chi segue una dieta per il diabete deve optare per quelle con un IG basso, come le seguenti:

  • carciofi
  • asparagi
  • broccoli
  • cavolfiore
  • fagiolini
  • lattuga
  • melanzane
  • peperoni
  • spinaci
  • sedano

In taluni casi occorre prestare attenzione anche alla cottura. Le carote ad esempio crude hanno un IG pari a 16, bollite 41. E’ un valore sempre basso, ma che va comunque conteggiato con il resto dei cibi nel pasto. In questo contesto, oltre agli zuccheri (carboidrati) vanno presi in considerazione anche gli altri nutrienti come le proteine, le vitamine, i sali minerali ed i grassi.  Di particolare rilievo è il contenuto di fibre e nitrati nelle verdure. Le fibre aiutano a ridurre la stitichezza, abbassano il colesterolo “cattivo” (prevenendo malattie cardiovascolari) e favoriscono il mantenimento del peso corporeo. I nitrati invece sono sostanze naturalmente presenti in alcune verdure in grado di ridurre la pressione sanguigna e migliorare la circolazione (tutti fattori di rischio importanti in un paziente diabetico). Gli alimenti sopra elencati sono ricchi di ambedue.

Verdure e contorni da evitare in caso di diabete

In realtà nessun alimento in generale è vietato, ma è fondamentale limitarne le quantità se l’IG è alto e comunque va bilanciato all’interno di ogni singolo pasto. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono soprattutto le patate ed altri tuberi (come la manioca e le barbabietole) e più in generale i cibi ricchi di amido, come i legumi freschi (ad esempio i piselli o i fagioli), che hanno per porzione anche un alto carico glicemico. Tuttavia possono essere consumati, ma magari in sostituzione di pane o pasta o riducendo la quantità di questi ultimi. Dipende dai casi.