Endomorfo, ectomorfo, mesomorfo qual è l’alimentazione corretta per ogni biotipo?

Endomorfo ectomorfo mesomorfo, qual è l’alimentazione migliore per ogni biotipo? Comprendere questi termini ed applicarli alla propria dieta, nonché all’attività motoria, può aiutare a realizzare il desiderio di una forma fisica perfetta. Ecco come.

Endomorfo ectomorfo mesomorfo, qual è l’alimentazione corretta per ogni biotipo

 

Endomorfo, ectomorfo, mesomorfo, le differenze

Questi termini fanno riferimento ad una classificazione elaborata dal medico e psicologo Sheldon negli anni ’40, poi rivista e perfezionata dagli scienziati americani Barbara H. Heath e J.E. Lindsay Carter. Ognuno di questi somatotipi ha caratteristiche fisiche, metaboliche e psicologiche ben determinate, per cui per il raggiungimento del peso forma possono avere bisogno di diversi tipi di alimentazione.

  • Mesomorfo: ha una corporatura snella, asciutta, muscolosa, ossatura di medie dimensioni, spalle larghe, vita stretta ed un metabolismo rapido. Raramente è in sovrappeso o sottopeso.
  • Ectomorfo: alto e magro, con pochissime forme, spalle e torace stretti, arti lunghi, metabolismo rapido, pochi muscoli e grassi. Per questi individui è difficile aumentare la scarsa massa muscolare di cui sono dotati o mettere chili.
  • Endomorfo: ha un’imponente struttura ossea ed in genere un indice di massa corporea elevato caratterizzato da grandi accumuli di adipe. Il metabolismo è lento e la lotta con la bilancia per dimagrire è spesso una costante: negli endomorfi gli eccessi di calorie tendono ad essere immagazzinati facilmente come grasso.

 

Mesomorfo alimentazione corretta

Le persone appartenenti al somatotipo mesomorfo possono definirsi fortunate. La loro corretta alimentazione deve solo guardare all’equilibrio dei macronutrienti e alla qualità degli alimenti per mantenersi in forma ed in salute. In generale si può optare per un’alimentazione che preveda il 40/ 50 % dei carboidrati abbinati al 30% di proteine e al 20/30 % di grassi sani. I carboidrati complessi sono da preferire in quanto apportano energia ed aiutano a mantenere più a lungo il senso di sazietà.

Endomorfo alimentazione corretta

In questo caso l’equilibrio nutrizionale cambia: gli endomorfi devono aumentare le proteine, i grassi buoni e ridurre drasticamente i carboidrati. La distribuzione dei macronutrienti ideale per loro vede circa il 25/ 30 % di carboidrati, il 35/ 40% di proteine e il 30/ 35 % di grassi. Rispetto all’alimentazione standard, più in generale, occorre ridurre di circa il 15% l’apporto di calorie quotidiano, preferire sempre carni magre ed introdurre tra i carboidrati buone quantità di frutta e verdura.

Ectomorfo, alimentazione corretta

L’ectomorfo può abusare di pane e pasta senza ingrassare! Ha un metabolismo veloce che lo aiuta a bruciare le calorie e con difficoltà accumula grassi e peso. Ha altresì una massa muscolare più esile che va comunque sostenuta e stimolata sia con l’alimentazione che con lo sport. I pasti possono essere così suddivisi: 55% di carboidrati, 25% di proteine e 20% di grassi. Ideale sarebbe mangiare piccole dosi più volte al giorno.

Da ricordare

Un somatotipo puro è difficile da trovare. Sostanzialmente ogni individuo ha le caratteristiche di almeno due tipi di corporatura, benché uno sia dominante rispetto all’altro. Altresì non sono stati fatti studi in un numero adeguato atti a confermare che determinati tipi di dieta possano aiutare un somatotipo piuttosto che un altro. Per lo più è l’esperienza clinica a suggerire che alcune persone con certe caratteristiche fisiche possano avere necessità di un apporto di calorie particolare. Il somatotipo deve quindi essere un punto di riferimento nell’anamnesi di un paziente, per un esperto in nutrizione, ma di certo non l’unico. Per tali motivi è sempre meglio rivolgersi ad un professionista.